Claimed by Shadow (Cassandra Palmer, Book 2)

Claimed By Shadow - Karen Chance Ho letto in giro commenti piuttosto negativi su questo libro e quindi temevo di rimanerne delusa ma sinceramente mi è piaciuto moltissimo! Sin dall’inizio si entra subito nel vivo dell’azione: la Chance non si perde in preamboli, alcune premesse le aveva poste nel primo libro, per cui si comincia fin da subito a rincorrere Cassandra attraverso avventure mozzafiato. Ci sono creature soprannaturali per tutti i gusti: incubi, vampiri, magi, zombie, abitanti del mondo fatato,… ognuno ha le proprie caratteristiche e molti anche un certo fascino, anche se dubito che ci sia qualcuno che giudichi “avvenenti” gli abitanti del regno fatato, date le loro caratteristiche ma soprattutto la loro indole. Come nel primo volume sono presenti personaggi storici sotto le più varie forme: oltre al bellissimo Mircea vampiro, abbiamo altri nomi illustri come Dracula, Bram Stoker, Elvis e Jack lo Squartatore. E la Chance non ci fa mancare neppure creature mitologiche, ed ecco quindi che compaiono le Graie, che, personalmente, ho trovato un vero spasso: nonostante i terribili poteri in loro possesso e il loro spiccato gusto per lo splatter, devo ammettere che mi hanno fatto divertire da morire xD E non sono le uniche, anche Cass e la sua ironia mi hanno più volte strappato una risatina.Presente anche l’elemento romance, in realtà più che altro per quel che concerne la carnalità dei rapporti: possiamo dire che per gran parte del libro Cass è davvero “affamata”, anche se in realtà, poverina, la colpa non è tutta sua!Le vicende sono narrate unicamente dal punto di vista di Cassandra e per chi magari è abituato ai cambi di Pdv questo può risultare come un difetto: io invece penso che l’autrice abbia comunque gestito bene la narrazione, senza scadere in pagine e pagine di riflessioni della protagonista come invece succedeva in Sunshine di Robin McKinley.Noticina di demerito: a volte qualche passaggio è un po’ confuso. Non avendo letto l’originale, non so dire se ciò è dovuto ad un difetto dell’autrice o ad una traduzione imprecisa. E’ un peccato, perchè è un elemento che purtroppo può infastidire e portare le persone a farsi un’idea negativa del libro. Personalmente, ho cercato di andare oltre questo aspetto, ma non sarebbe corretto non citarlo in questa recensione.Complessivamente quindi il mio giudizio è più che positivo e consiglio il volume a chi, ovviamente, ha apprezzato il primo.