Nightshade (Nightshade Series #1)

Nightshade (Nightshade Series #1) - Nightshade, primo volume dell’omonima saga, è un urban fantasy con protagonisti lupi mannari e stregoni: entrambe queste figure sono state però accuratamente modificate dalla Cremer, per creare un mondo nuovo e originale.La protagonista della vicenda, Calla, è una mannara del branco dei Nightshade: contrariamente però all’immaginario comune, può trasformarsi quando vuole (non è quindi legata al ciclo della luna) e non dilania i vestiti quando lo fa (xD). Inoltre è legata tramite un millenario legame di servitù ai Custodi, stregoni che hanno dato vita all’ordine dei Guardiani di cui Calla fa parte e che possono fare letteralmente il bello e il cattivo tempo, esercitando un completo controllo sulla sua vita. Ma a Calla ciò non sembra strano, perchè è così che è sempre stato ed è così che deve essere: sa che, in quanto femmina alfa, dovrà sposare un maschio alfa del branco dei Bane e gli si dovrà sottomettere; che dovrà dedicaretutta la sua vita alla protezione di luoghi determinati dai Custodi in cui non sa nemmeno cosa sia contenuto; che dovrà sempre rimettersi alle decisioni dei suoi capi, anche se dovessero andare contro i suoi principi e i suoi sentimenti. Arriva però qualcosa che incrina le certezze di Calla, o meglio qualcuno. Se non fosse proprio la verità ciò che i Custodi hanno raccontato ai Guardiani? Calla comincerà un viaggio alla ricerca della verità che ci aiuterà a conoscere maggiormente lei e il suo mondo: la Cremer ha creato un background originale ed è interessante conoscere, capitolo dopo capitolo, nuove informazioni relative a Guardiani e Custodi e scoprire il loro ruolo e quello dei Cercatori, i loro “nemici”. Inoltre la mitologia ideata dalla Cremer per questa sua trilogia attinge a piene mani da religioni e credenze realmente esistenti, creando parallelismi interessanti con la religione cristiana.Non mi ha invece entusiasmato la componente amorosa, o meglio l’eccessiva “ormonalità” di Calla: come è oramai tradizione negli young adults, anche qui ci troviamo di fronte a un triangolo amoroso. La natura di lupo di Calla la rende però incredibilmente sensibile a qualsiasi contatto con i suoi ipotetici spasimanti,mandando i suoi neuroni letteralmente “in ferie” e rendendola schiava dei suoi ormoni. Inoltre non riesce proprio a fare chiarezza nei propri sentimenti, tenendo costantemente il piede in due scarpe: questa sua indecisione mi ha irritato, anche se in parte ho cercato di comprenderla inquadrandola comunque nella trama generale e nella perdita di certezze della giovane lupa. Se devo schierarmi dalla parte di uno dei giovani cavalieri, scelgo Shay, anche se in realtà penso che Ren in futuro potrebbe sorprendermi. La componente sentimentale relativa invece alle altre coppie che si formano durante lo svolgersi della vicenda è più dolce e digeribile, comprensibile. Calla invece talvolta passa per un’ “affamata” se così si può dire.Interessante e azzeccata la scelta dell’autrice di inserire tematiche forti e importanti, come l’omosessualità e l’abuso: l’ennesima riprova che anche in storie oltre i confini della realtà si possano trattare temi attuali e di un certo spessore.Poche le scene d’azione, e questo è un peccato, ma sono comunque piuttosto ben costruite, anche se devo ammettere di aver storto il naso nel leggere del combattimento a Haldis, mi è sembrato forzato e inverosimile l’intervento di Shay.Lo stile dell’autrice è semplice e scorrevole. Ottima la scelta della casa editrice di mantenere titolo e cover originale e di indicare l’inizio dei capitoli con pagine a sfondo nero con raffigurata la luna, che capitolo dopo capitolo compie il suo ciclo.In conclusione, sufficienza piena per questo volume introduttivo: mi sono innamorata dell’ambientazione e ho grandi speranze per il seguito, che spero potremo leggere presto!