Angel Burn (Angel Trilogy Series #1)

Angel Burn  - L.A. Weatherly Angel di L.A Wheaterly è un urban fantasy per ragazzi da poco sbarcato nelle nostre librerie grazie alle Giunti Y. Essendo uscito il medesimo giorno di Paranormalmente, il confronto è inevitabile e anzi, già diverse persone mi hanno chiesto: quale dovrei acquistare dei due? Ecco, è un problema per me rispondere a questa domanda, dato che, come potete vedere, ho assegnato a entrambi la stessa votazione: i due romanzi hanno diversi punti di forza ma anche alcune mancanze che non si possono non evidenziare, per cui, alla fine, per quanto mi riguarda concedo un parimerito. Per quanto concerne il consigliarvi nell’acquisto, il mio consiglio è quello che do sempre per tutti i libri: leggete qualche parere in rete e se vi sembra che il romanzo possa essere di vostro gusto andate in libreria e leggiucchiate le prime pagine… se a pelle vi prende, allora non esitate:) Lo so, non ho scoperto l’acqua calda XD Ma a volte le cose più semplici sono anche le più efficaci:)In Angel i protagonisti sono gli angeli (ma và!? xD), ma non i simpatici paciocchini biondi dalle guance rubizze dei dipinti rinascimentali, bensì dei veri e propri assassini, delle creature di una bellezza mozzafiato che succhiano l’energia agli essere umani rendendoli deboli e suscettibili a malattie mortali, infettandoli, se così vogliamo dire, con il fuoco sacro. Le persone colpite quindi non solo diventano irrimediabilmente malate, ma diventano anche dei fanatici pazzeschi che si vanno a riunire nella Chiesa Degli Angeli, dove pregano le creature celesti e si fanno succhiare l’energia vitale con espressione estatica. Fortunatamente ci sono delle persone addestrate, gli Angel Killer, che si occupano di uccidere gli angeli e proteggere la popolazione: Alex è uno di questi, anzi, forse il migliore. Willow per fortuna con tutto questo non ha niente a che fare: è una ragazza come tutte le altre, che frequenta la scuola superiore di Pantwucket. No, non è vero, non è come tutte le altre: è una sensitiva, e toccando la mano delle persone è in grado di vedere il loro passato e i possibili futuri. E quando una sua compagna di scuola, Beth, le chiede di leggerle la mano, il futuro di Willow cambierà completamente, intrecciandosi a quello degli Angeli. Chi è Willow in realtà?Che stesse per dilagare la moda degli angeli, ormai lo sapevamo tutti, così come i distopici e, si spera, lo steampunk. Angel però in quanto a originalità si discosta abbastanza da quello che mi è capito finora di leggere per una caratteristica fondamentale: gli angeli non sono buoni. Scendono sulla terra per succhiare le energie vitali. Inoltre Willow, la protagonista, non è la super gnoccolona della scuola ma neppure l’ultima sfigata della terra, è semplicemente particolare. Nonostante abbia avuto una vita difficile non lo dà a vedere e non lo fa neppure pesare, e questa è una qualità che ho molto apprezzato in lei. Alex, d’altro canto, è il cacciatore fighetto che fa il duro, ma penso che il suo sia più che altro un atteggiamento dettato dalla necessità e dalle situazioni vissute: non sono comunque riuscita a farmelo risultare simpatico, ma non è stato comunque un problema leggere le parti dal suo punto di vista, specialmente nella prima parte. Nel libro infatti si alternano i punti di vista di Willow e Alex, prima e terza persona, con un leggero spiazzamento iniziale che però si allontana in fretta. Personalmente ho preferito la parte iniziale e il finale, più movimentati, mentre purtroppo nella parte centrale ho avuto un calo d’attenzione dovuto ad una certa staticità della narrazione nonchè ad un eccesso di “miele”, che mi ha decisamente tediato per alcune pagine. Buono il finale, fortunatamente non scontato come temevo nel momento in cui mi sono trovata a una cinquantina di pagina dalla fine: ovviamente la storia rimane parzialmente inconclusa, poichè il libro è il primo di una trilogia, e sono curiosa di sapere cosa succederà nel prossimo. Non ci sono particolari colpi di scena mozzafiato ( a parte forse uno) ma il romanzo è comunque godibile e ben scritto, scorrevole ( con l’eccezione per me della parte centrale, che ho trovato “love love stucchevole” nonchè poco appropriata, dato che quando uno rischia la vita magari ha anche altre priorità=.=) e abbastanza originale. Consigliato agli adolescenti appassionati di urban, che non disdegnano anche l’elemento romantico.