Switched (Trylle Trilogy, #1)

Switched (Trylle Trilogy, #1) - Amanda Hocking Ho iniziato la lettura di questo libro molto motivata: le vicissitudini di questo romanzo (autopubblicazione – successo – pubblicazione –> vedi scheda dell’autore) mi avevano fatto sperare di trovarmi di fronte a un buon prodotto, fresco e innovativo. E il prologo aveva rinforzato questa mia convinzione: una festa di compleanno, una bambina capricciosa e una madre folle con un coltello da cucina… decisamente una combinazione di eventi che non si trova tutti i giorni negli odierni young adults, no? Quando però ho voltato pagina mi sono ritrovata, ahimè, in un clima completamente diverso e identico a quello di tutte le altre storie del genere. Purtroppo, anche in questo volume, vediamo il ripetersi dei soliti schemi e dei soliti clichè tipici della letteratura young adults degli ultimi tempi: la ragazzina cui mancano 1/2 genitori, le difficoltà a integrarsi, il trasferimento in una nuova città e in una nuova scuola, il ragazzo bello e tenebroso con un segreto inconfessabile, la scoperta della sua vera natura… insomma, tutte cose già viste e straviste. La Hocking cerca di dare un suo tocco di originalità, inserendo una razza della mitologia fantastica che finora non era ancora stata riutilizzata, ma lo fa, secondo me, in un modo del tutto errato: le caratteristiche di questi “esseri” sono l’avere i capelli scuri e crespi, il non essere molto alti, un po’ iracondi e con una predilezione per il cibo vegetariano e per il camminare a piedi nudi… proprio degli essere atipici eh? E ovviamente sono tutti belli da togliere il fiato. Certo, rispetto alla originale connotazione di queste creature, è un grosso stravolgimento, ma poco sensato e soprattutto poco peculiare. La storia riacquista un po’ di interesse nella seconda parte, quando le vicende si spostano alla corte Trylle: scopriamo qualcosa di più, seguiamo Wendy nel suo “apprendistato” e l’evolversi della vicenda. I personaggi però non hanno mordente, non riescono a catturarti o impressionarti, a coinvolgerti in qualche modo: in particolar modo la protagonista spesso si comporta in modo sciocco e poco sensato, innervosendo il lettore. Il finale riacquista punti, ma è troppo poco per giudicare nel complesso positivamente il volume. Non posso che sperare che il romanzo successivo, Torn, sia migliore.Switched è un libro perfetto per chi è alle prime armi con i libri per ragazzi di carattere paranormale, ma per chi, come me, ne ha già letti molti, è un romanzo che nulla aggiunge al panorama del fantasy per young adults.