Tomorrow, When the War Began (Tomorrow Series #1)

Tomorrow, When the War Began (Tomorrow Series #1) - Il domani che verrà di John Marsden è il primo libro della Tomorrow Series, saga costituita da 7 libri pubblicata per la prima volta in lingua originale negli anni ‘90. Libro dalle atmosfere atipiche, mi ha stregato, lasciandomi in fremente attesa del prossimo volume. «Ellie.», disse Lee. «Perché devi razionalizzare ogni cosa? Il futuro è futuro. Puoi star seduta qui tutto il giorno a fare ipotesi, ma alla fine con cosa ti ritrovi? Semplici ipotesi, ecco cosa. E nel frattempo non hai vissuto, perché eri troppo impegnata a ragionare»I protagonisti della storia sono 7 ragazzi che, in una mattinata d’estate, decidono di recarsi in campeggio all’Inferno, un luogo incontaminato vicino alla loro città che fa da sfondo a una tragica leggenda. La radura si rivela un posto meraviglioso e i ragazzi la abbandonano un po’ a malincuore dopo alcuni giorni di relax assoluto. Ma quando tornano in città, nulla è più come era prima. Tutti gli abitanti paiono essere spariti, gli animali domestici sono morti e squadre di aerei pattugliano il cielo. Cos’è successo?Me lo chiedo anch’io. O meglio, la mia domanda in realtà è “Chi è stato?”: questo primo libro della Tomorrow Series ci lascia infatti con un enorme punto interrogativo che mi auguro otterrà risposta prima del settimo libro… chi sono gli invasori? Ho evitato di leggere commenti stranieri online per non incappare in enormi spoiler, e quindi per ora brancolo nel buio, non sapendo proprio cosa pensare. E se da una parte questa cosa mi fa un po’ innervosire, dall’altra mi mette una gran voglia di mettere le mani sui volumi successivi. Quindi Fazi Editore sotto con il prossimo libro della serie!xDTornando seri, ho trovato questo libro coinvolgente, originale e ben scritto. Lo stile è semplice e scorrevole e si ha una buona alternanza di azione e riflessione.I personaggi sono ben descritti e caratterizzati e si entra subito in empatia con questi poveri ragazzi: nonostante l’autore del libro sia un uomo, nel libro c’è spazio per tutti, indipendentemente dal loro sesso, e anzi, la voce narrante è quella di Ellie, una delle ragazze del gruppo (mentre di recente spesso succede che, nei romanzi scritti da autrici femminili, solo le donne abbiamo un vero spazio e un reale approfondimento, basti pensare al proliferare di eroine urban).Coinvolgenti le scene di “guerriglia”, hanno il giusto pathos e la giusta drammaticità. Una cosa che però a tal proposito mi ha fatto un po’ storcere il naso è stato il repentino trasformarsi del gruppo di ragazzi in giovani guerrieri: capisco che si deve fare di necessità, virtù, ma il tutto mi è parso troppo improvviso e quindi poco verosimile.Per concludere, se amate le avventure e le ambientazioni ai limiti del possibile (una sorta di terza guerra mondiale, un’ Australia “campagnola”, lontana dai fasti di Sidney e Melbourne) e cercate un libro veloce che vi faccia passare un po’ di tempo altrove, questo libro fa per voi.P.S. è presente anche una buona dose di componente sentimentale, del resto sono 7 (poi 8) ragazzi adolescenti che si ritrovano completamente soli e che possono contare solo uno sull’altro.